BIOGRAFIA

 

Nato a Tunisi alla fine d’ottobre del 1956 (nato prematuro e gemello). Anche i suoi genitori, così come i suoi nonni paterni (d’origine siciliana), sono nati a Tunisi, mentre i nonni materni sono nati in Sicilia, esattamente a Messina e Trapani.

Costretti nel marzo 1962, dopo l’indipendenza della Tunisia, a lasciarla per rimpatriare in Italia come profughi.

Da li. ha inizio un lungo pellegrinaggio lungo tutta la penisola che lo condurrà e in fine Liguria. Nel 1962 lascia la sua terra natia, passando da: Napoli; Roma Centocelle; Ostia e Marciana Marina (isola d’Elba)  arriva infine a Vallecrosia.

Nel 1973 è ricoverato al Gaslini di Genova per una nefrosi. Lunghi mesi di cura a base di cortisone con tutte le conseguenze che ne conseguono degli effetti secondari di quest’ultimo.

Gli anni successivi li vive nel Principato di Monaco dove si sono  trasferiti i suoi genitori, nel 1974 viene ricoverato a Marsiglia per i suoi problemi di salute all’ospedale  “La Timone”.

Malgrado la sua indole creativa, consegue il diploma in ragioneria nel Principato di Monaco nel 1976, continuando a coltivare la passione per la pittura, la musica e la letteratura poetica (che egli predilige).

Lavora in uffici di contabilità in diverse società, tra le quali Office Marittime Monegasque; Le Consortium Monegasque de Parfumerie (che confluirà inseguito all’Unilever) dove comincia il suo interesse per l’informatica, ed in questo contesto prenderà lezioni di programmazione presso l’IBM di Nizza.

Nel 1982 torna a vivere in Italia esattamente a Ventimiglia con la compagna che sposerà otto anni dopo. Compone poesie amatoriali dai primi anni ottanta, mantenendole comunque gelosamente chiuse in un cassetto e riservandole a pochi e fidati amici e parenti.

Di carattere socievole e gioviale, attraverso la scrittura trasforma in versi una certa sua innata malinconia.

Nel 2oo1, dopo una dolorosa separazione dalla sua prima moglie, decide di divulgare la sua opera attraverso il web, partecipando a due diversi  laboratori di poesia amatoriale e libero pensiero: 1° “Net Poets Society” ed al laboratorio libero e interattivo di scrittura creativa 2° “ScritturaFresca”.

Per scelta ha sempre evitato concorsi e premi ma nel 2001, spinto da i suoi amici, decide di cambiare rotta. La sua poesia “Gli angeli” consegue il 9° posto al primo concorso a cui partecipa, da allora una rutilante coppa, simile a quelle dei concorsi di bocce, campeggia su uno scaffale.

Alcune sue poesie: “Muri”, “Il deserto” sono state pubblicate nelle antologie “Poesie del nuovo millennio” della Aletti editore.

Si risposa nel 2006, e va a vivere in Toscana a Follonica (GR). Nel 2007 ha un gravissimo insulto cerebrale, viene ricoverato e operato alle Scotte di Siena, dove gli appongono una DVP (Derivazione Ventricolo Peritoneale), dopo di che seguono 6/7 lunghi anni di riabilitazione fisica e mentale, il primo Luglio 2013 crea il suo blog “La Fenice inattesa – il risveglio poetico”. La sua riabilitazione può considerarsi ormai completata.

Nel 2013 la casa editrice “Pagine” inserisce sette sue composizioni in un’antologia della poesia contemporanea, presentata al Salone del Libro di Torino. La stessa casa editrice inserisce alcune sue opere (13) nel 2014 e (13) nel 2015.
La stessa casa editrice inserisce sue opere (13) nel 2014 e (13) nel 2015. Sempre con la stessa casa editrice ha pubblicato nel 2013 una prima raccolta intitolata “Il tempo dopo il tempo”, ed in seguito nel 2015 una seconda raccolta intitolata “Il tempo, lo spazio, il silenzio”.  Succesivamente pubblica la raccolta “Anche l’acciaio, in fondo, è un metallo morbido”.

In auto pubblicazione le raccolte: “La fenice inattesa”; “La fenice inattesa 2.0”; “La felicità”; “La felicità 2.0”; “La serentà”; “La coincidenza”; “Poeta a sua insaputa”; “Folle umanità”; “La poesia e la lama”, “Il profugo viandante” in corso di lavorazione.

Sto scrivendo un secondo racconto dal titolo “I disorientati”.

 

 

BIOGRAFIA

Nota storica e biografia

Nota storica di Marinette Pendola

Negli anni fra la fine del’Ottocento e i primi venti del Novecento, un numero imprecisato d’italiani, in prevalenza siciliani, si stabilirono in Tunisia. Nelle città più importanti, si stanziarono soprattutto muratori, fabbri, falegnami, operai generici, ma anche fornai, pastai, calzolai, barbieri. I minatori, prevalentemente sardi, si fissarono nelle località semi-desertiche dell’entroterra. Un numero considerevole di siciliani si stabilì nelle campagne del nord. Inizialmente occupati a disboscare ampi territori affinché fossero trasformati in campi coltivati, nel giro di una ventina d’anni, tutti o quasi riuscirono a ottenere un pezzettino di terra per se. Intorno agli anni Quaranta del novecento la maggioranza possedeva la piena proprietà della terra che coltivava. Fra questi c’erano i miei nonni paterni. Definire il numero di questa migrazione è pressoché impossibile poiché i dati furono frequentemente manipolati a fini puramente politici. Di fatto le cifre fornite dalle autorità francesi raramente coincisero con quelle del Consolato italiano. Inoltre, i dati ufficiali non tennero mai conto degli arrivi clandestini che furono numerosi. Forse soltanto gli storici possono in qualche modo dissipare queste incertezze. Considerando gli arrivi annui intorno a 1500 unità e valutando un tasso di crescita del 2%, la studiosa Juliette Bessis calcola fra 132.000 e 195.000 il numero degli italiani nel 1938. Quest’ondata migratoria imponente s’inserì in una struttura sociale già segnata dalla forte presenza italiana risalente in gran parte alla prima metà dell’ottocento. È certo che, all’avvento del protettorato, la presenza italiana era notevolmente superiore a quella francese.
Dal secondo censimento ufficiale degli italiani all’estero, nel 1881, emerge un dato rilevante: 11.106 vivevano stabilmente in Tunisia. Rispetto alla popolazione europea stanziata in quel paese, si trattava della percentuale più elevata, il 59%, contro il 4% dei francesi. Questo primo nucleo era formato essenzialmente da esuli politici, carbonari e mazziniani che, nel tempo rimasero fedeli ai loro ideali e furono artefici delle principali istituzioni a disposizione dell’intera collettività italiana, come l’ospedale, le scuole,l’assistenza ai meno abbienti, i centri culturali, la stampa. Erano prevalentemente livornesi e di religione ebraica, come quei mercanti che si erano stabiliti a Tunisi già dal XVII secolo. Di questo primo nucleo facevano parte anche gli schiavi affrancati che avevano deciso, come fecero più tardi gli esuli politici, di rimanere nel paese che li aveva accolti, per via della popolazione locale, gentile ed ospitale, oltre che per il tenore di vita raggiunto. Tenuto conto delle varie componenti regionali, si trattava della collettività europea più numerosa. Come ebbe a dire un economista francese, la Tunisia era “una colonia italiana amministrata da funzionari francesi

BIOGRAFIA

Nato a Tunisi nella fine d’ottobre del 1956 (prematuro) anche i suoi genitori così come i suoi nonni paterni d’origine siciliana sono nati a Tunisi, mentre i nonni materni sono nati in Sicilia esattamente a Messina e Trapani.

Costretti nel marzo 1962, dopo l’indipendenza della Tunisia, a lasciare quest’ultima per rimpatriare in Italia come profughi.
Da li. ha inizio un lungo pellegrinaggio lungo tutta la penisola che lo condurrà e in fine Liguria. Nel 1966 lascia la sua terra natia, passando da: Napoli; Roma Centocelle; Ostia e Marciana Marina (isola d’Elba)  arriva infine a Vallecrosia.
Nel 1973 è ricoverato al Gaslini di Genova per una nefrosi. Lunghi mesi di cura a base di cortisone con tutte le conseguenze che ne conseguono degli effetti secondari di quest’ultimo.
Gli anni successivi li vive nel Principato di Monaco dove si sono è trasferiti i suoi genitori, e viene ricoverato a Marsiglia per i suoi problemi di salute all’ospedale  “La Timone”.
Malgrado la sua indole creativa, consegue il diploma in ragioneria nel Principato di Monaco nel 1976, continuando a coltivare la passione per la pittura, la musica e la letteratura poetica (che egli predilige).
Lavora in uffici di contabilità in diverse società, tra le quali Office Marittime Monegasque; Le Consortium Monegasque de Parfumerie (che confluirà inseguito all’Unilever) comincia lì allora il suo interesse per l’informatica, in questo contesto prenderà lezioni di programmazione presso l’IBM di Nizza.
Nel 1982 torna a vivere a Ventimiglia con la compagna che sposerà otto anni dopo. Compone poesie amatoriali dai primi anni ottanta, mantenendole comunque gelosamente chiuse in un cassetto e riservandole a pochi e fidati amici e parenti.
Di carattere socievole e gioviale, attraverso la scrittura trasforma in versi una certa sua innata malinconia.
Nel 2oo1, dopo una dolorosa separazione decide di divulgare la sua opera attraverso il web, partecipando al laboratorio di poesia amatoriale e libero pensiero “Net Poets Society” ed al laboratorio libero e interattivo di scrittura creativa “ScritturaFresca”.
Per scelta ha sempre evitato concorsi e premi ma nel 2001, spinto da i suoi amici, decide di cambiare rotta. La sua poesia “Gli angeli” consegue il 9° posto al primo concorso a cui partecipa, da allora una rutilante coppa, simile a quelle dei concorsi di bocce, campeggia su uno scaffale.
Alcune sue poesie: “Muri”, “Il deserto” sono state pubblicate nelle antologie “Poesie del nuovo millennio” della Aletti editore.
Si risposa nel 2006, e va a vivere in Toscana a Follonica (GR). Nel 2007 ha un gravissimo insulto cerebrale, viene ricoverato e operato alle Scotte di Siena, dove gli appongono una DVP (Derivazione Ventricolo Peritoneale), dopo di che seguono 6/7 lunghi anni di riabilitazione fisica e mentale, il primo Luglio 2013 crea il suo blog “La Fenice inattesa – il risveglio poetico”. La sua riabilitazione può considerarsi ormai completata.

Nel 2013 la casa editrice “Pagine” inserisce sette sue composizioni in un’antologia della poesia contemporanea, presentata al Salone del Libro di Torino. La stessa casa editrice inserisce alcune sue opere (13) nel 2014 e (13) nel 2015.
La stessa casa editrice inserisce sue opere (13) nel 2014 e (13) nel 2015. Sempre con la stessa casa editrice ha pubblicato nel 2013 una prima raccolta intitolata “Il tempo dopo il tempo”, ed in seguito nel 2015 una seconda raccolta intitolata “Il tempo, lo spazio, il silenzio”. Altre sue poesie le trovate qui e qui

 

Nota storica e biografia